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Sclerosi multipla progressiva

Sviluppo di nuovi modulatori di GPR17, un recettore chiave nei processi di rimielinizzazione

I farmaci immunomodulatori efficaci nella terapia della sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) non sono attivi nelle forme progressive della malattia (SMP), per la quale non sono attualmente disponibili terapie. Per la SMP sono invece in via di sviluppo strategie mirate alla riparazione del danno e rimielinizzazione. Nostri studi precedenti hanno riconosciuto il recettore di membrana GPR17, un attore cruciale nella transizione di precursori oligodendrogliali (OPC) a cellule mature mielinizzanti, come un bersaglio con un potenziale riparativo da perseguire per la cura della SMP.

 

Obiettivo di questo progetto è lo sviluppo di un brevetto dedicato a 3 nuove famiglie chimiche di composti in grado di attivare GPR17 e di indurre mielinizzazione degli OPC. I dati sperimentali prodotti hanno permesso di ottenere la concessione di questo brevetto in Italia, Giappone, Cina e USA e attivare l'esame in Unione Europea, Israele e Corea. Alcuni dei composti selezionati si sono mostrati molto attivi, sia in saggi in vitro sul recettore GPR17 umano, sia in un modello di co-coltura OPC-neuroni del ganglio della radice dorsale di roditore, utile per lo studio della mielinizzazione. Galinex, una molecola estremamente selettiva, scelta come prototipo sulla base di studi farmacocinetici in silico ed in vivo, somministrata nel modello sperimentale di riferimento per la sclerosi multipla (EAE), ha ritardato significativamente l’insorgenza della malattia. Stiamo inoltre valutando l’eventuale effetto sinergico di galinex, caratterizzato da attività protettiva della mielina, con farmaci immunomodulatori di riferimento per il trattamento di sclerosi multipla.

 

In parallelo, 50 nuove molecole caratterizzate da originalità chimica, ottimizzate a partire dalla struttura di galinex e prioritizzate grazie ad un’analisi chemoinformatica, sono state sintetizzate e valutate sui saggi in vitro di riferimento, in cui sono risultate attive su GPR17. La dimostrazione dell’attività dei candidati più promettenti nel modello animale di SM fornirà un pacchetto preclinico di nuove molecole utili per la terapia della SM.

 

Inoltre, un’analisi di anteriorità brevettuale della nostra chemoteca ha permesso di identificare alcune molecole già depositate, per i quali sono noti i target biologici e le potenziali indicazioni. Queste molecole sono particolarmente promettenti nell’ottica di una strategia di riposizionamento.

 

Ultimo aggiornamento giugno 2019